Un profumo speciale di salsedine mescolata ai profumi di piatti tipici e dolci della tradizione accoglie i visitatori di Tricase Porto nel giorno della festa di San Nicola, quando l’intera comunità di pescatori, e non solo, si prepara a vivere la notte più magica dell’estate. I festeggiamenti in onore di San Nicola aprono le porte a un’esperienza in cui la devozione antica e il fascino dell’estate si fondono in un’unica emozione. È l’appuntamento più atteso dell’anno, un invito irrinunciabile per i viaggiatori che desiderano toccare con mano l’autenticità di una tradizione marinaresca ancora vivissima.

Questo legame profondo affonda le sue radici in una storia secolare che profuma di leggenda. Si racconta di un padre caduto in miseria che stava per avviare le figlie alla prostituzione perché non aveva i soldi per la dote. San Nicola, per tre notti, gettò segretamente altrettanti sacchetti (o sfere) d’oro dalle finestre della casa, salvando le fanciulle.  Un altro racconto miracoloso narra di un oste malvagio che uccise tre bambini durante una carestia, mettendoli sotto sale. San Nicola intervenne resuscitando i fanciulli e convertendo l’oste. Ma la più sentita è quella che ci racconta che in epoca medievale, i pescatori di Tricase abbiano invocato il Santo di Myra per scampare a una terribile tempesta e all’assalto di nemici. Il miracoloso salvataggio spinse la comunità a eleggere San Nicola come guardiano eterno del porto, edificando in suo onore la chiesetta che sovrasta l’insenatura. Il legame si è rafforzato storicamente quando 62 marinai baresi recuperarono le spoglie del Santo a Mira (nell’odierna Turchia) per portarle a Bari via mare, un evento che lo ha reso definitivamente il patrono dei naviganti in tutto l’Adriatico.

La storia moderna del culto si consolida ufficialmente il 17 maggio 1925, giorno in cui venne benedetta la nuova statua di San Nicola Vescovo: da allora la comunità celebra regolarmente il suo protettore. Sebbene la ricorrenza liturgica cada a dicembre, la grande festa popolare si accende nel cuore dell’estate, il 12 e 13 agosto; una scelta ideale per permettere ai turisti e ai tricasini che tornano per le vacanze di partecipare attivamente ai festeggiamenti, godendo del clima favorevole.

Peculiarità dell’evento è proprio la spettacolare processione a mare, che rievoca simbolicamente l’antico legame con l’acqua. Al calare del sole, la statua del Santo lascia la sua chiesetta e viene imbarcata con solennità, dando il via a un suggestivo corteo di barche che taglia le onde al tramonto. Vedere il Santo che scivola sul mare, mentre le prime luci della sera accendono la costa, è un’immagine che toglie il fiato. Le sirene delle imbarcazioni suonano a festa, gli scogli si riempiono di spettatori e l’intera baia sembra trattenere il respiro.

Nel tempo, alla profonda devozione religiosa si è affiancata una straordinaria componente folkloristica ed enogastronomica con la celebre “sagra del pesce”. Nata per celebrare l’identità marinara del borgo attraverso i suoi sapori più tipici, la sagra delizia i visitatori con prelibatezze locali irresistibili, come la croccante frittura di paranza e le immancabili pittule calde, tradizionali scrigni di pasta fritta salentini. Quando il corteo rientra in porto, la festa esplode sulla terraferma: il lungomare si illumina grazie alle monumentali luminarie artigianali, l’aria si riempie delle note delle bande musicali e il borgo si trasforma in una galleria scintillante a cielo aperto. Il gran finale è affidato allo spettacolo dei fuochi pirotecnici sul mare. I fuochi d’artificio, riflettendosi nello specchio d’acqua del porto, creano una girandola di luci unica, dipingendo la notte di oro rosso e blu tra gli applausi della folla.

Partecipare alla festa di San Nicola significa immergersi in una tradizione viva, assaporare l’autenticità del borgo e rivivere la leggenda della notte più luminosa e golosa dell’estate.