Aprile è forse il momento più magico per scoprire il Capo di Leuca. Quando il vento di tramontana smette di pungere e inizia a profumare di resina e salsedine e gli orizzonti si vestono delle nuances del verde e dell’azzurro dello Ionio e dell’Adriatico, il cuore pulsante del Salento si sveglia dal torpore invernale per rivelarsi nella sua forma più autentica.

La primavera salentina non è solo una stagione, ma un invito a scoprire un territorio lento e meravigliosamente fiorito. Soggiornare a Tricase significa essere nel baricentro perfetto per esplorare le perle del Capo di Leuca.

In aprile Tricase si si veste di una luce morbida che esalta Piazza Pisanelli, Palazzo Gallone e la vicina Chiesa di San Domenico e Convento dei Domenicani. E in questa atmosfera è rilassante poter ammirare la “Regina del Salento”: la quercia Vallonea nel momento della sua massima ripresa vegetativa. E una colazione vista mare? A poche centinaia di metri Tricase Porto vi aspetta con la le sue barche e il suo Museo a Cielo Aperto dell’Arte Marinaresca.

Per gli amanti dello sport, la Coppa dei Campioni di Vela, dal 10 al 12 aprile anima le acque tra Leuca e il basso Adriatico e Tricase porto offre un punto di vista privilegiato per godersi lo spettacolo delle regate.

Aprile è anche il mese ideale per il trekking. Per il sentiero che porta da Marina di Novaglie al Canale del Ciolo ammirerete i classici muretti a secco e le orchidee selvatiche con l’azzurro del mare e il suo profumo ad inebriarvi i sensi.

Per chi ama scoprire l’anima dei luoghi attraverso i passi, il 13 aprile offre uno spaccato autentico del Capo di Leuca. Seguendo i sentieri dei pellegrini che commemorano il miracolo del mare, si raggiunge il piazzale della Basilica proprio nel momento in cui la Cascata Monumentale si risveglia regalando uno spettacolo di suoni e riflessi che si gettano nel blu dell’abbraccio dei due mari.

Quest’anno il mese di aprile insieme ai suoi “ponti” ospita anche il weekend di Pasqua, che porta con sé i sapori della tradizione.  Nelle pasticcerie del Salento non mancheranno le Scarcelle (o cuddure), dolci di pastafrolla intrecciati che racchiudono un uovo sodo, simbolo di rinascita e augurio di fertilità. Per chi preferisce il salato, le sagre di paese iniziano a fare capolino, approfittando della festività del 25 aprile. Le gite fuoriporta permetteranno di visitare i borghi vicini, tra mercatini dell’artigianato e degustazioni di formaggi e fave fresche.

Lasciarsi cullare dal ritmo lento della primavera e scoprire ogni sentiero verso il mare in un equilibrio perfetto tra l’eleganza barocca e la forza selvaggia del mare sono un invito silenzioso a ritrovarsi….in Salento.