La festa di San Nicola a Tricase Porto affonda le sue radici nel profondo legame tra la comunità dei pescatori locali e il Santo, protettore dei naviganti.
San Nicola è considerato il protettore dei marinai a causa di diversi miracoli e leggende, legate al mare. Una delle leggende più celebri narra che, durante un pellegrinaggio in Terra Santa, Nicola salvò una nave e il suo equipaggio da una tempesta terribile. In un’altra versione, apparve miracolosamente a bordo di un’imbarcazione in difficoltà, prese il timone e condusse i marinai in salvo fino al porto, prima di scomparire.
Il legame si è rafforzato storicamente quando 62 marinai baresi recuperarono le spoglie del Santo a Mira (nell’odierna Turchia) per portarle a Bari via mare, un evento che lo ha reso definitivamente il patrono dei naviganti in tutto l’Adriatico.
Già nel XVII secolo esisteva una piccola chiesa dedicata a San Nicola presso il porto, che all’epoca era un importante scalo commerciale. Il culto si è consolidato nei secoli poiché San Nicola è storicamente invocato dai marinai per calmare le tempeste e proteggere i viaggi in mare.
Sebbene la parrocchia fosse stata istituita nel 1919, il culto moderno a Tricase Porto risale ufficialmente al 17 maggio 1925. In quel giorno venne benedetta la nuova statua di San Nicola Vescovo e da allora la comunità ha iniziato a celebrare regolarmente il suo protettore. Pur essendo la ricorrenza liturgica il 6 dicembre, la grande festa popolare si svolge il 12 e 13 agosto. Questa scelta è comune a molte località marittime pugliesi per permettere ai turisti e ai tricasini, che tornano per le vacanze, di partecipare ai festeggiamenti, approfittando anche del clima favorevole per la processione in mare.
Nel tempo, alla devozione religiosa si è affiancata la componente folcloristica della Sagra del Pesce, nata per celebrare l’identità marinara del borgo attraverso i suoi sapori tipici, come la frittura di paranza e le “pittole”.

