Convegno “La Repubblica dei Terrestri”

Dal 9 all’11 ottobre 2026 il Salento ospita “La Repubblica dei Terrestri. Un solo pianeta, un solo passaporto”, convegno internazionale che riunirà a Tricase e Santa Maria di Leuca filosofi, scienziati, scrittori e studiosi italiani e stranieri per interrogarsi sulle grandi trasformazioni ambientali del nostro tempo e sulla necessità di ripensare il rapporto tra l’essere umano, le altre specie e il pianeta.

Dopo gli appuntamenti di Napoli nel 2019 e Parigi nel 2025, la Repubblica dei Terrestri approda per la sua terza edizione nel Salento, territorio assunto come luogo emblematico delle trasformazioni ambientali contemporanee, a partire dalla ferita provocata dalla Xylella.

Il convegno si svolgerà venerdì 9 e sabato 10 ottobre a Palazzo Gallone, a Tricase, e si concluderà domenica 11 ottobre a Santa Maria di Leuca, sul piazzale della Basilica De Finibus Terrae.

Al centro delle tre giornate sarà l’idea di una comunità terrestre che superi simbolicamente frontiere e appartenenze nazionali per riconoscere una condizione comune: quella di abitanti di un unico pianeta. Un confronto interdisciplinare che metterà in dialogo filosofia, letteratura, fisica, antropologia, biologia e scienze della Terra, affrontando temi come Antropocene, crisi climatica, biodiversità, Xylella, rapporto tra umano e non umano, nuovi immaginari della Terra e responsabilità verso le generazioni future.

Studiosi, scienziati e scrittori a confronto

Tra i protagonisti del convegno Luigi Ferrajoli, professore emerito di Filosofia del diritto all’Università Roma Tre e tra i maggiori teorici contemporanei del garantismo e del costituzionalismo; lo scrittore Antonio Moresco, tra le voci più originali della letteratura italiana contemporanea, fondatore di Repubblica Nomade; Carla Benedetti, critica letteraria e professoressa emerita di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Pisa, tra le promotrici del Cantiere Umanistico dell’Antropocene; Matteo Meschiari, antropologo, geografo e scrittore, docente all’Università di Palermo; Giacomo Sartori, scrittore e agronomo, studioso di scienze del suolo; Marco Di Domenico, biologo, zoologo e divulgatore scientifico.

Parteciperanno inoltre Stefania Achella, filosofa dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, studiosa del pensiero hegeliano e del rapporto tra filosofia, vita e natura; Davide Luglio, professore ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea alla Sorbonne Université; Antonio Galetta, italianista della Sorbonne Université e finalista del Premio Italo Calvino con il romanzo Pietà (Einaudi); Cristina Savettieri, professoressa associata di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Pisa; Lucia della Fontana, italianista di Nantes Université e Sorbonne Université, studiosa di ecocritica, ecofemminismo e letteratura dell’Antropocene; Attilio Pisanò, docente di Filosofia del diritto all’Università del Salento; e Fiorella Battaglia, docente di Filosofia morale e Bioetica dell’Università del Salento.

Il programma

La mattina di venerdì 9 ottobre, dalle ore 9.00, la prima sessione, Siamo tutti terrestri, presieduta da Domenico Fazio, professore ordinario di Storia della filosofia all’Università del Salento, sarà aperta dai saluti istituzionali e proseguirà con gli interventi di Stefania Achella, Attaccarsi al suolo. Oltre la sovranità territoriale; Carla Benedetti e Antonio Moresco, protagonisti del dialogo La specie folle e la letteratura; Vincenzo Barone, Antropocene: lo sguardo di un fisico; e Giacomo Sartori, Dalla Terra [T] alla terra [t] (un racconto).

Alle 18.00, Palazzo Gallone ospiterà Canto degli alberi, performance letteraria e teatrale con Antonio Moresco e l’attrice Alessandra Dell’Atti.

Sabato 10 ottobre, dalle ore 9.00, i lavori riprenderanno con la seconda sessione Oltre l’umano, presieduta da Fiorella Battaglia, con Marco Di Domenico, Gli animali non esistono, e Matteo Meschiari, Abitare l’altrove. Dall’Antropocene alla Territà.

Fonte il Gallo

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